ARLECCHINO E LA LEGGE ELETTORALE: OGNI SCHERZO VALE?

E’ la settimana di Carnevale a Milano e ogni scherzo vale! Sembra impossibile ma Matteo e la sua doppia maggioranza (e già questo fa un pò ridere) sono riusciti nel miracolo: hanno confezionato una legge elettorale ispirandosi al vestito di Arlecchino!
Adesso c’è proprio tutto. C’è il maggioritario e c’è il doppio turno (alla Camera). Poteva mancare il proporzionale? No, lo mettiamo al Senato. Le quote rosa (chissà se alla fine del percorso parlamentare non spunterà anche una quota transgender). Ci sono i collegi piccolini, ma c’è anche la possibilità di candidarsi in quelli più grossi. Manca una sola cosa, quella utile per il controllo dei candidati e togliere potere alle segreterie di partito: le preferenze.
Con questa legge elettorale è impossibile andare a votare. Questa volta il ricatto è totale e la legislatura è blindata fino al 2018. Riusciranno a definire la riforma costituzionale con l’abolizione del Senato? C’è da sperarlo, se no … larghe intese a vita. E Alfano è felice come una pasqua. Sta di fatto che in questo modo non si può andare a votare e quindi la capacità di Renzi di influenzare i gruppi parlamentari o gli alleati di governo si riduce a zero.

PS Quale sarà la reazione dei mercati? Ai mercati cinicamente interessa solo che ci sia stabilità. Sanno che in una situazione come quella attuale, il destino dell’Italia dipende dalla politica monetaria della BCE e della FED e quindi dalla riduzione della spesa per interessi. Basta che Renzi e il suo governo tolgano le mani dal volante e lascino che al ministero dell’economia si continui lungo la linea già delineata da Monti. Se lasciano che sia Bruxelles e Francoforte a guidare, possono divertirsi con tutti gli scherzi che vogliono. Poi, saranno i nostri figli e nipoti a pagare il conto. Business as usual.

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