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Ma il Governo sa cosa è un credit derivative?

Sembra il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Lo Stato garantisce 1 e si generano 12,5 crediti alle piccole e medie imprese italiane, sotto forma di mini-bond. Come è possibile? Il miracolo ha un nome e si chiama first-to-default. Parecchi intermediari caddero nell’inganno dei first-to-default all’alba dell’era dei credit derivatives. Adesso tocca al…

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revolution1

Possono i promotori sopravvivere nel mondo della Mifid 2?

Avendo vissuto a contatto con i promotori per parecchi anni la mia risposta è positiva, ma ad una condizione. Devono diventare consulenti a tutto tondo, professionisti che sono in grado di farsi pagare direttamente dai loro clienti per i servizi che offrono, senza più ricorrere al sotterfugio delle retrocessioni pagate dalle SGR in sostanziale conflitto…

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dividendi bankit

Il regalo del Governatore

La vicenda della rivalutazione delle quote di Banca d’Italia ha a mio parere rappresentato, insieme all’emendamento “porcata” sul gioco d’azzardo, uno dei punti minimi del precedente Governo Letta. La discussione è stata accesissima: si è trattato di un “regalo” alle banche? Ha fatto bene Renzi ad alzare dal 12% al 26% la tassa sulle plusvalenze…

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Obiettivo n 1: rendere di nuovo attraente l’Italia ai FDI

E&Y ha pubblicato il suo report annuale sui Foreign Direct Investments (FDI), cioè gli investimenti “reali” (impianti, fabbriche, centri di ricerca, …) effettuati da soggetti “stranieri”, tipicamente le multinazionali. Il 2013 è stato un anno record per l’Europa, con i FDI che hanno generato 166 mila posti di lavoro nei paesi che hanno saputo attrarli.…

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Prato-della-Valle-Padova

Ma gli italiani vogliono ancora bene al loro paese?

di Emiliano Laruccia Napoli, 3 giugno 2011. Sono in taxi verso l’aeroporto e sconsolato noto il degrado della città. Chiedo al tassista come sia possibile che un posto così bello possa esser trattato in questo modo. La risposta è diretta: “dotto’, il problema di Napoli sono i napoletani che se ne fottono della loro città.…

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>>>ANSA/PD: RENZI, CHI VINCE LE PRIMARIE SIA CANDIDATO A PREMIER

QUEM QAERITIS?

Inutile cercare le coperture alla manovra sull’Irpef. Non ci sono, se non forse per il 50% dell’importo da finanziare. E, a dirla tutta, non devono nemmeno esserci. Renzi aveva spiegato chiaramente che il suo obiettivo era quello di finanziare gli 80 euro/mese in deficit al fine di massimizzare l’effetto moltiplicatore sull’economia (lo abbiamo spiegato qui).…

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IL TAGLIO IRPEF E’ SPROPOSITATO, SI POTREBBE AGIRE IN MANIERA PIU’ EQUA

Nell’articolo che è uscito su Linkiesta oggi (vedi qui) si evidenzia come la manovra del governo Renzi sia “spropositata”: le tasse vengono tagliate di quasi un 50% per una categoria ampia, ma non maggioritaria di cittadini. Questo può essere efficiente a fini “moltiplicativi” (vedi qui) ma non è equo. Si potrebbe dare di meno ai…

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debito pubblico feb 2014

NUOVO RECORD DEL DEBITO PUBBLICO: 2.107 mld

E’ ancora troppo presto per fare proiezioni sul deficit 2014, ma i dati sul debito pubblico rilasciati oggi da Banca d’Italia non lasciano presagire nulla di buono. Se infatti i dati del deficit possono essere facilmente manipolati (basti pensare nel 2013 alla differenza di 2% del PIL tra il dato di cassa elaborato da Bankit…

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revolution1

SARA’ UNA VERA “REVOLUTION”?

In passato non ci siamo tirati indietro quando c’era da criticare e analizzare in modo oggettivo quello che il nuovo governo Renzi stava approntando (vedi ad esempio qui e qui e qui). Ma con altrettanta onestà intellettuale occorre riconoscere che i contenuti della manovra del nuovo Governo potrebbero esser rivoluzionari. Peccato siano stati inseriti nel…

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PENSIONI IN CRESCITA: ABUSI O TREND DEMOGRAFICI?

Ieri, in prime time domenicale, l’Arena di Giletti su RAI1 è stata dedicata quasi interamente agli “abusi” delle pensioni di invalidità, facendo riferimento alla Spending Review di Cottarelli e a una delle sue slide. Dal servizio pubblico ci saremmo aspettati un approfondimento per cercare perlomeno di inquadrare il fenomeno e opporre alla parzialità dell’analisi di…

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