Nella trincea dei mercati: per chi suona la campana?

E’ un piacere ospitare un caro amico, che sta combattendo da anni nelle trincee dei mercati. Per questo lo chiameremo “Pablo” in onore del grande romanzo di Hemingway, “Per chi suona la campana”. Sui mercati, soprattutto quando lo spread e le banche iniziano a tremare, mai chiedersi per chi suona la campana “…and therefore never send to know for whom the bell tolls. It tolls for thee”.

Negli Usa sono ancora “live” i dati di venerdi’ sul mercato del lavoro che, indubbiamente, mostrano una continuazione del miglioramento dello stesso e, solo grazie ad un incremento ulteriore del Partecipation Rate, il tasso di disoccupazione e’ rimasto fermo al 4.9%. E’ assai probabile che la discesa del costo medio orario su base annua dal 2.5% al 2.2% sia il combinato disposto di rettifiche statistiche da un lato e di un aumento di assunti che rientrano nel mondo del lavoro disposti, per ora, a retribuzioni non elevate, anche per la specificita’ dei lavori richiesti (con una produttivita’ sempre molto bassa negli Usa).

Tutto cio’ e’ “musica” per la Yellen che si trova prossima alla riunione del 15/16 marzo con tanti tasselli tutti verso una conferenza stampa che dovrebbe costarle meno “dosi” di ansiolitico e che le potra’ permettere di ribadire che la “stance” negli Usa e’ per una moderata continuazione della normalizzazione della politica monetaria nel corso del 2016. Il mercato finanziario nelle scorse settimane ha troppo puntato sulla “recessione” negli Usa e forse ha avuto ragione il G20 a scrivere che spesso ultimamente i mercati finanziari tendono ad un eccesso di pessimismo. Il mai dimenticato Premio Nobel Samuelson sosteneva che la borsa americana e molti economisti avevano previsto 9 delle ultime 5 recessioni!

Quindi, mentre dagli Usa non giungono notizie catastrofiche come i gufi andavano evocando da mesi ( sia chiaro che tra di essi si annoverano persone del calibro di Dalio, Roubini, Jim Rogers……per citare i piu’ famosi ), l’attenzione ora si ripone sul buon Draghi e la sua compagnia di 25 ( dicasi 25) personaggi che giovedi’ prossimo dovranno cercare una quadra fra una crescita ciclica che sta perdendo momentum e un target di inflazione che dire ….”scappato dal controllo”… e’ dire poco.

Si sta leggendo di tutto per giovedi’….. inutile citare tutte le varie idee, alcune onestamente ci paiono bizzarre, che si sono scritte nell’ambito di come sostenere il sistema bancario perché non e’ in discussione che faranno taglio depo. MA QUANTO? ALLA GIAPPONESE CON DIFFERENTI LIVELLI DI PENALIZZAZIONE? Non e’ in discussione aumento del Q.E. ( IL CONSENSO E’ DI 10 MILIARDI IN PIU’ AL MESE E ALLORA ALCUNI ORIGINALI SI LANCIANO IN NO, NE FARANNO 15 O PERFINO 20 AL MESE IN PIU ) e non e’ in discussione l’allungamento dello stesso.

Molto in discussione e’ se si AGGIUNGERA’ SOSTEGNO ALLE BANCHE. IN CHE MODO? COMPRARE SENIOR BANCARI? SOSTEGNO CON LTRO MAGARI A 3 O 5 ANNI, MAGARI A TASSO ZERO O NEGATIVO?….. SOSTENERE BANCHE CON ACQUISTI DI INDICI FINANZIARI IN STILE GIAPPONESE CON L’ACQUISTO DI ETF ?

Insomma… tantissima carne al fuoco che ha, forse, troppo eccitato nelle ultime ore il mondo del credito rispettto, invece, ad un parziale raffreddamento del mondo del tasso dopo che la solita MNI( Market News International) avrebbe avuto news che a venerdi’ non si era trovato un accordo su quanto tagliare il depo rate e se e quanto aumentare il Q.E.
Tornando all’attualita’ non si puo’ non parlare del Congresso Cinese del fine settimana. Qui vale la pena sottolineare alcuni aspetti, a nostro avviso, importanti.
1) Ammissione che la crescita del Pil per il 2016 e fino al 2020 sara’ in un intervallo fra il 6.5% e il 7%. Prima volta in oltre 20 anni che non hanno un target preciso confermando la sensazione che, non vivendo su Marte, sanno benissimo come, diventando piu’ importanti nel mondo e non potendo decidere per conto loro le azioni piu’ utili finalizzate solo all’obiettivo della crescita, l’incertezza e la prudenza la devono fare da padrone
2) Si ribadisce l’idea di ristrutturare, sempre con gradualita’, l’immensa area di “zombie” societa’ supportate dallo Stato. L’aspetto forse piu’ delicato dell’azione di aver ridotto la riserva che le banche devono tenere presso la banca centrale, e’ che il nuovo flusso di denaro liberato in parte per compensare le uscite di capitali dei mesi scorsi, finisca nell’andare a finanziarie le solite realta’ “zombie”, sebbene anche solo per la politica di attento controllo delle spese, per non dire la campagna di moralizzazione del Presidente Xi, fa pensare che non sia piu’ facile come un tempo foraggiare e sostenere realta’ moribonde per il solo gusto di farsi un “supporto” politico a livello locale. Per la prima volta si e’ parlato direttamente di INCENTIVI CHE IL GOVERNO FORNIRA’ AI DIPENDENTI DELLE COMPAGNIE DI STATO PIU’ IMPRODUTTIVE PER ANDARSENE ( ha parlato di una cifra attorno ai 15 miliardi di dollari stanziati per, potremmo dire, “gli scivoli”).
3) Si e’ ribadito che il processo di trasformazione del Paese da un’economia basata sull’export e sugli investimenti sara’ continuato puntando alla crescita dei consumi interni TENENDO BEN CHIARO CHE IL PROCESSO E’ DELICATO E DOVRA’ ESSERE COERENTE CON L’OBIETTIVO DI MANTENERE LO STATUS QUO POLITICO E, SOPRATTUTTO, EVITANDO LO SCONTENTO SOCIALE E IN PAROLE SEMPLICI L’ESPLOSIONE DELLA DISOCCUPAZIONE CHE POTREBBE PORTARE ALLE RIVOLTE. A tal proposito si e’ deciso di AUMENTARE L’OBIETTIVO DEL DEFICIT PUBBLICO DAL 2.3% AL 3%.
Nel complesso si conferma il REALISMO cinese che vuole ottenere cio’ che reputa necessario per trasformare il Paese da paese ancora emergente per ricchezza pro capite, a paese sviluppato rispetto ad una potenza che nei numeri assoluti compete ormai con gli Usa e proprio perché talmente “grande” e’ estremamente consapevole che non puo’ piu’ agire come un tempo.
Pare esserci, infine, una specie di diabolica alleanza nell’essere Usa e Cina le due ormai piu’ grandi potenze del mondo e tale rapporto, a volte benefico, a volte conflittuale, passa molte volte nelle decisioni e nelle non decisioni che le banche centrali (Fed in primis essendo… diciamo cosi’… piu’ indipendente e piu’….esperta…) stanno o non stanno prendendo recentemente.
Il resto….. e’ mero corollario….o illusione di chi si credeva un tempo il padrone del mondo (Uk), di chi si ritiene origine della civiltà (Europa) e chi…., passateci il termine, e’ felice…di come sta “morendo” (Giappone).

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