The big short o the small long?

E’ ormai da due settimane che l’interrogativo resta sempre lo stesso. Siamo al bottom e quindi il peggio (per ora) è passato oppure quello che abbiamo visto è solo l’antipasto di un nuovo “The big short”?. Ecco, è proprio dal film candidato a 5 premi Oscar che oggi vorremmo trarre qualche spunto. Nel film (e nella realtà) il visionario Michael Burry veniva praticamente deriso quando parlava di crollo imminente del mercato immobiliare e di tutta la “finanza creativa” che aveva contribuito ad alimentarne la bolla. Si era preso la briga di analizzare uno ad uno i mutui subprime che erano alla base di CDOs, scoprendo quanto fossero instabili. Poi sappiamo bene quello che è successo (e per chi non ha letto il libro o visto il film non vogliamo fare spoiler).
Ecco, e se invece fossimo nella situazione opposta? Il mercato continua a scendere (settimana scorsa le chiusure sono state pesanti, con l’S&P in calo del 3.10%) e se qualcuno si azzardasse a montare un “lungo” probabilmente verrebbe deriso. Ma come sei matto? La Cina? Tanto prima o poi collassa! Le banche italiane ed europee? Tempo qualche mese si dovrà ricapitalizzare e nessuno sarà disposto a farlo! La ripresa? Manco per sogno, anzi non sono bastate le bombe del Quantitative Easing per accelerarla! La FED? Alzerà anche se non sarà strettamente necessario.
Magari avrebbe senso prendere questi fattori e analizzarli per bene uno ad uno, come Burry faceva con i subprime.
Venerdì scorso abbiamo visto i dati sul mercato del lavoro USA. Qualcuno potrebbe vedere il bicchiere mezzo vuoto (solo 151 mila nuovi occupati contro il 190 mila attesi) ma forse Burry vedrebbe che il tasso si disoccupazione è diminuito, sono aumentati i salari orari e anche le ore lavorate (il che tutto sommato non è così male).
Questa settimana usciranno i dati di crescita nell’Eurozona, cerchiamo di capire in realtà se e cosa si sta muovendo.
Insomma, sia mai che qualcuno scoprisse che le cose non stanno così male come tutti dicono. Magari quel qualcuno, in qualche sala operativa, potrebbe aver iniziato a scrivere il sequel del film.

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