USA: Clinton e Trump iniziano la volata

Si è conclusa una delle giornate decisive della maratona delle Primarie che ha visto chiamati al voto gli elettori dello Stato di New York: il turno prevedeva l’assegnazione di circa il 5% dei delegati.

Trump Tower addobbata a festa per la vittoria schiacciante di Donald Trump nella sua città con 89 delegati guadagnati su 95 complessivi: Cruz e  Kasich si sono dovuti accontentare di solamente 3 delegati ciascuno.

Più aperta è stata la sfida in campo Democratico dove Hilary Clinton ha guadagnato 135 delegati contro i 104 di Bernie Sanders.
La distanza tra la Clinton e la sua nomina al congresso è ora di 400 delegati. La giornata di New York arriva dopo l’acceso dibattito di 4 giorni fa, dove gli attacchi reciproci hanno infiammato il clima in casa Democratica: i temi centrali sono stati Wall Street, guerra, armi e politica economica.

La Convention Repubblicana avrà luogo a Cleveland tra il 18 e il 21 Luglio, mentre la Repubblicana la settimana successiva a Philadelphia.

Per la vittoria della Convention Repubblicana è necessario ricevere 1237 voti sui 2472 delegati, mentre nella Convention Democratica 2242 su 4383.

Cartina degli Stati in cui si sono già svolte le primarie

mappa

 

Ai delegati assegnati ad ogni candidato nei vari Stati, vanno aggiunti i voti dei “superdelegates”, ossia i leader di partito a livello nazionale (senatori, parlamentari o ex presidenti) che possono esprimere la propria preferenza in maniera indipendente alla Convention Nazionale.

Dopo i risultati di New York aumenta il vantaggio, sia in termini di delegati che di polls di Donald Trump tra i Repubblicani.

Sembra essere più aperta la sfida sul fronte Democratico, dove diminuiscono gli astenuti ma i due sfidanti sono divisi solamente da 1 punto e mezzo percentuale nei polls, nonostante in termini di delegati il vantaggio di Hilary Clinton sia molto consistente.

I principali bookmakers sono allineati sulle vittorie di Hilary Clinton e di Donald Trump: va tuttavia segnalata la maggior sicurezza nei confronti della candidata Democratica, per la quale ogni dollaro scommesso viene pagato in media 0,08 dollari, contro gli 8 di media pagati per Sanders. Per quanto riguarda Trump ogni dollaro è pagato mediamente 0,44 mentre un dollaro scommesso su Cruz potrebbe fruttare 2,5.

Proiettandoci direttamente alle elezioni presidenziali di Novembre invece vediamo come i grandi favoriti siano i Democratici: la vittoria del partito Repubblicano infatti è considerata meno probabile dai bookmakers, con quote mediamente 8 volte superiori rispetto a quelle relative al partito Democratico. Viene anche quotata la possibile vittoria di un candidato indipendente, possibilità che rimane sempre aperta anche se al momento non sembrerebbe esserci alcun candidato.

 

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